La prima volta?????
13/01/2008 - 11:24
LA PRIMA VOLTA
La prospettiva del primo rapporto sessuale genera sempre una miscela di curiosità, preoccupazioni, incertezze e anche paure che possono contrassegnare il clima e la qualità dell’esperienza.
Ciò è determinato da ragioni di ordine psicologico ed emozionale, ma anche dal contesto culturale nel quale il soggetto vive e dal credo religioso che egli segue. Questa esperienza tuttavia rappresenta un momento molto speciale nella vita di una persona e dovrebbe essere affrontata in modo sereno, partecipe, desiderato e seguendo i propri ritmi interni. Così come il divieto e quindi il sentimento di colpa che la sua trasgressione può generare, altrettanto negativa è la sensazione di obbligo nel quale si può inserire.
Per gli adolescenti maschi ...
... può essere vissuta come una necessità obbligatoria di iniziazione, che può quindi prescindere da un coinvolgimento affettivo ed emotivo con la partner.
Per le adolescenti ...
... invece il primo rapporto sessuale può essere sperimentato senza una vera disponibilità laddove il partner si ponga in una posizione ricattatoria. Non è infatti raro che vengano fatte pressioni alla ragazza dando all’esperienza il significato di una prova d’amore. Questo tipo di prove passano per altri comportamenti e non c’è un momento necessariamente giusto per avere il primo rapporto sessuale, come pure non c’è un’età particolarmente adeguata.
E’ necessario che questo aspetto importante della vita sessuale trovi invece la sua autorizzazione in rapporto alla propria soggettività e alle sue variabili. Dipenderà allora dal livello di crescita personale, dal tipo di relazione con il partner, dal significato che la sessualità e soprattutto il primo rapporto sessuale completo hanno nell’economia di un determinato periodo della vita. Chi non si sente pronto per sperimentarlo è bene quindi che non si forzi, né si lasci forzare. Dalla alla qualità di quella prima esperienza molto spesso dipendono infatti, spesso per molto tempo, anche le successive. La tempesta emozionale che le si può associare porta sovente anche a trascurare la messa in atto di pratiche contraccettive e di protezione verso le malattie sessualmente trasmesse. Disporsi al primo rapporto sessuale implica anche la necessità di essere consapevoli degli eventuali rischi e porre in essere misure idonee ad evitarli. La “prima volta” è quindi un’esperienza che non deve prescindere dal contatto pieno con le proprie emozioni, i propri tempi, la propria disponibilità, il proprio desiderio e anche da qualcosa di più prosaico, ma molto utile: il preservativo.

REGALI
AVVERTENZE GENERALI SUI DONI
Nel rapporto amoroso in genere è obbligatorio lo scambio di regali. Ogni occasione è buona per comprare un regalo all'altro, ma a volte è proprio impossibile farne a meno. Tali occasioni variano nel numero a seconda dell'intensità del rapporto e delle condizioni economiche. Non è proprio possibile dimenticarsi: il compleanno, l'anniversario di fidanzamento, il Natale e anche San Valentino, Pasqua, onomastico, la festa della donna, la data del primo incontro e così via.
È inutile mentire: si tratta di un vero tormento e sotto ogni punto di vista. Tormento tale che spesso è una vera croce anche ricevere regali, perché, oltre al fatto che può arrivarci qualcosa che non ci piace, ci troviamo po' nell'obbligo di ricambiare.
Se non siete molto bravi nel fare regali, non disperate. Si può imparare.
Quella del regalo è una vera e propria arte, composta da precisi elementi:
- Ricordarsi che il regalo non è per voi, e che quindi non va scelto in base ai vostri gusti, desideri ed esigenze.
- È necessario saper donare all'altro cose che gli piacciono, quindi porre attenzione a giudizi e desideri espressi anche durante normali conversazioni, e tenerli a mente fino alla ricorrenza più vicina.
- A meno che non siate miliardari dovrete essere in grado di spendere il meno possibile, fermo comunque l'ottenimento della felicità dell'altro. Per riuscire in tale intento sono necessari tempo, memoria e una vasta rete di amicizie.
(Se siete in rapporto di amicizia con un commerciante di abbigliamento o un gioielliere e in vicinanza della festività da consacrare portate il vostro partner presso questi negozi, sperando che gli piaccia qualcosa in vendita lì.)
- Ogni qual volta comperate un regalo,attenti a non offendere il destinatario.
(A una persona che non si esprime correttamente, e ne è consapevole, non si può regalare impudentemente un manuale di grammatica; così a un deodorante va sempre preferito un profumo.)
Ricordatevi sempre e comunque che il regalo deve unire e cementare il rapporto che lega chi lo fa e chi lo riceve. Donare qualcosa che non è desiderato, non piace, o offende, rischia di compromettere anche i sentimenti, generando tutta una serie di valutazioni indirette: ad esempio chi desidera una lampada e riceve in regalo un accendino potrebbe pensare, e molto probabilmente lo farà, e che: "Lui non mi ascolta quando gli parlo; non è attento ai miei desideri; non è disposto a spendere soldi per farmi felice; forse non mi ama come dice e probabilmente è un egoista. Se si comporta così per i regali, cosa mi assicura che si dimostrerà diverso in circostanze più gravi e importanti? Mi aspettava una vita d'inferno e non me ne ero accorta".
CASI ESTREMI: VI SIETE DIMENTICATI DELLA RICORRENZA!
Immaginate di esservi ricordati del compleanno della vostra ragazza o fidanzata poche ore prima dell'appuntamento.
È un giorno festivo. Non conoscete nessuno che sarebbe disposto ad aprirvi il negozio. Non trovate neanche i Baci Perugina al bar dell'angolo. Non arrendetevi: dire la verità all'amato non è la soluzione migliore. Ce ne sono molte altre:
- ditevi desolati e incolpate un fantomatico (perché certo non lo indicherete) negozio di non aver provveduto a far arrivare quello che voi avete ordinato tanto tempo prima. Non sapendo ancora cosa compererete il lunedì, rifiutatevi di dire di cosa si tratta con la scusa di non volerla privare della sorpresa;
- presentatevi all'appuntamento con un qualche "foglietto" magico:
a) un biglietto in cui sia scritta una cifra (che dovrà essere relativamente e dolorosamente alta rispetto a quanto spendete di solito) che l'amato potrà spendere come e dove vorrà. Non è proprio il massimo del buon gusto;
b) scrivete su un biglietto qualche frase d'amore e la frase "questo buono è valido per un weekend dove vorrai tu".
Se queste soluzioni vi sembrano troppo onerose ve ne proponiamo un'altra:
- datevi per malati o inventate un impegno improvviso e così grave da non poter essere rimandato, facendo slittare l'incontro a dopo l'apertura dei negozi.





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